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La guerra in Ucraina e il mondo che cambia

Una caratteristica dell'occidente, da diversi decenni ormai, è la fuga dalla realtà. Talmente abituati alle narrazioni, a un discorso internamente coerente ma senza alcuna verifica della sua vicinanza alla realtà nè del suo potere esplicativo, non sentiamo nemmeno il bisogno di capire. Ci basta riempire ogni giornata che passa con una puntata nuova della narrazione. Non interessa nemmeno la coerenza con lo ieri o le prospettive per il domani: domani ci sarà un'altra puntata della narrazione e questo ci basta. Ma la realtà ritorna. Anche quando si fugge da essa. Quando avremo smesso il commento ripetitivo della pornografia bellica, quando cioè la guerra sarà finita e torneremo a occuparci solo di aperitivi e foto al sole, scopriremo che il mondo nel mentre è cambiato. Sarà cambiato senza alcuna influenza nostra su di esso, anche perché non ne avevamo coscienza ed eravamo occupati nel commento compulsivo dei fatti, attraverso posizioni e frasi predeterminate da altri ("c...
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ÉLECTION PRÉSIDENTIELLE FRANÇAISE 2022

Il y a quelques années, en ces jours précis, il y aurait eu un grand débat au sein du parti. Un débat qui aurait impliqué toutes les meilleures têtes à l'extérieur et à l'intérieur du parti (sociologues, philosophes, économistes, psychologues sociaux, physiciens, chimistes, historiens, etc.) mais qui aurait été guidé par les observations de sa base militante. Une base militante composée de personnes orientées idéologiquement et qui traversaient la société dans tous ses aspects, dans les lieux de travail (tout d'abord), dans les quartiers, dans les associations, dans les administrations, dans les institutions de l'État, dans les institutions de sécurité, etc.... Nous aurions raisonné sur ce qui se passait dans la société, sur ses aspects idéologiques, sur les changements d'orientation, même de sensibilité, de valeurs, d'interprétation de la réalité, les changements de classe, les changements sociaux, les coutumes, les changements territoriaux, etc... Et si nous é...

DOPO LO SDEGNO, L'IMPEGNO

 In una famosa frase, Nietszche scrisse che "i fatti proprio non esistono, bensì esistono solo interpretazioni". Se non c'è più una realtà oggettiva, se non c'è quindi una verità da cercare, qualsiasi interpretazione può essere ritenuta valida al pari delle altre.  E ognuno può dare una propria interpretazione senza dover fare alcuno sforzo per dimostrarne la veridicità o la vicinanza alla realtà. Ognuno può pensare in sostanza quello che vuole, senza timore di smentita e senza necessità di discussione. E qualsiasi interpretazione, quella dell'uomo di internet o quella del filosofo, hanno pari valore. Se guardiamo il dibattito di questo ultimo mese la contrapposizione non è tra sinistra e destra (classica divisione dello spazio politico), non è tra chi vuole la guerra e chi no (questione che passa in secondo piano, sempre che possa essere posta), o quella tra filo russi e filo occidentali (termini diventanti una caricatura ai fini dell'insulto e della delegitt...

La fine di un decennio

 del 17/10/2021 La mia impressione è che si stia chiudendo un decennio. Siamo a un passaggio storico e spero di contribuire a una presa di coscienza. Questo passaggio storico coinvolge tutti i livelli: quello internazionale e quello nazionale, forse fino al locale; è culturale e politico; ma è anche e soprattutto ideologico, intendendo con ciò il modo, gli strumenti, gli schemi, le idee, con cui le persone interpretano la realtà che vivono. Se guardiamo al piano nazionale, quello italiano, si chiude il decennio "lungo" iniziato con la crisi del 2007. L'inizio di questo decennio è stato caratterizzato dalla scomparsa delle sinistre dai luoghi istituzionali e dalla conseguente scomparsa dal dibattito pubblico. Per la prima volta dalla nascita della Repubblica i comunisti non erano in parlamento e le sinistre presenti erano spesso troppo moderate e/o troppo piccole. Le ragioni di questa scomparsa sono da cercarsi in debolezze e contraddizioni interne accumulate negli anni pr...

LA PROMESSA DELL'89

 Ci sono due fenomeni legati a questa guerra che hanno stupito molti. Il primo è la forte opposizione degli ucraini alla guerra. Un'opposizione che pare più localizzata nell'Ovest del paese che nella sua parte Est, se si escludono i battaglioni nazisti trincerati a nord e a sud del Donbass (tra cui Mariupol). Il secondo è la fuga in massa dal paese, per cui, secondo cifre per il momento abbastanza opache, ad oggi 4 milioni di ucraini sono approdati in Europa. Uno su dieci circa, senza contare i milioni che già lo avevano fatto senza guerra negli ultimi 30 anni. A questi due fenomeni connessi vanno cercate ragioni. Certamente fuggire dalla guerra è una cosa normale e comprensibile. Così come combattere contro un esercito invasore. Ma queste due ragioni appaiono insufficienti. La guerra sta coinvolgendo quasi esclusivamente la parte Est del paese, mentre la parte Ovest ha subito solo alcuni attacchi aerei orientati alle strutture militari. E' come se, per fare un esempio, l...

PUTIN E' PEGGIO DI UN ANIMALE

 Andreotti era un anticomunista viscerale. Tutta la sua vita politica è stata dedicata a combattere i comunisti e a impedire con ogni mezzo che potessero accedere al potere. Per questo ha fatto accordi anche con il diavolo pur di impedire che questo succedesse: ha accettato di collaborare con la mafia, con la massoneria, con l'estrema destra dinamitarda, di tenere contatti con chi, nel caso, avrebbe fatto un colpo di stato.  Tra le tante cose che ha fatto è stato Ministro degli Esteri. E lo è stato in un momento in cui ai contrasti internazionali si sovrapponeva la divisione ideologica (dal punto di vista di Andreotti) tra mondo libero e mondo socialista. Ma ce lo vedete Andreotti dire questo cose dei dirigenti sovietici? Infatti non le disse e nemmeno le pensò. Il gas che arriva oggi dalla Russia e con cui ci siamo scaldati per qualche decennio passa attraverso un gasdotto costruito durante gli anni della guerra fredda tra "mondo libero" e socialismo reale. L'Italia ...

SANZIONI O GUERRA ECONOMICA?

 Si sta parlando in questi giorni di un quinto pacchetto si sanzioni occidentali contro la Russia. Bisogna soffermarsi su due punti. Il primo è che sia il quinto pacchetto e il fatto che siano occidentali. Se si è arrivti al quinto pacchetto di sanzioni in meno di un mese significa che i primi quattro sono stati inefficaci. Bisogna quindi porsi una domanda sul perché e in cosa queste sanzioni potrebbero differire in efficacia dalle presidenti. Sembra che una spiegazione molto popolare sia che Putin è un dittatore sanguinario a cui non interessano le condizioni di vita del proprio popolo colpito dalle sanzioni occidentali. Se fosse così non si capisce la logica occidentale di voler colpire ulteriormente un popolo che, nella logica di chi le sostiene, patisce queste sanzioni senza poter fare nulla. Ma l'Occidente ha una lunga storia sull'argomento: Madleine Albright, allora Ministro degli Esteri degli Usa, dichiarò che la morte di 500'000 bambini iracheni come conseguenze del...