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Le riaperture, una vaccinazione contro il virus Bolsonaro

 

Le riaperture promesse da Draghi, dopo le pressioni dei libertari di destra e di sinistra (insofferenti a qualsiasi imposizione, dentro o fuori dalla pandemia, prima o dopo di essa) che richiedevano di riaprire tutto (dalle scuole ai bar alle palestre) per riprendere la vita di prima (come se fosse possibile con centinaia di morti al giorno e altre migliaia menomate per un lungo tempo), sono anch'esse un vaccino. Un vaccino contro la variante Bolsonaro. Abbiamo bisogno di inocularcene un po', sperando che il virus Bolsonaro sia stato adeguatamente depotenziato, e qualche sintomo ci verrà, speriamo non troppo acuto. Purtroppo solo sbattendoci il muso contro, una parte (non tutti, penso solo pochi) capiranno cosa sta succedendo, come funziona la pandemia, il significato dei numeri e dei loro trend (forse qualcuno imparerà anche un po' di matematica e di statistica). Lo impareranno sulla loro pelle, facendosi male, purtroppo facendoci male. Come bambini quegli stessi che oggi urlano per riaprire imprecheranno contro chi ha riaperto. Ci costerà qualche decina di migliaia di morti, ma nella nostra storia siamo purtroppo abituati ad acclamare chi ce li promette. Fate attenzione, è ancora lunga.

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