Repubblica ci informa oggi che il reddito medio è, per l'Italia di oltre 31'000 dollari. Circa 26'500 euro. Sapete cosa vuol dire? Che l'economia italiana produce una ricchezza che, se divisa in parti uguali tra tutti i cittadini italiani, infanti compresi, darebbe a ciascuno 26'500 euro all'anno. A testa. In sostanza, una famiglia tipo di due genitori più un figlio, dovrebbe guadagnare quasi 80'000 euro all'anno lordi. Se non è il tuo caso, e non è certo il mio, chiediti perché. Chi ci ha rubato la differenza? La risposta è semplice: tutti quelli che guadagnano più di 26'500 euro all'anno a testa stanno prendendo una parte della tua fetta di ricchezza nazionale. Chi sono? i marocchini, gli zingari, i negri, i meridionali? No. Tutti questi guadagnano molto meno della media. E allora chi? Hai presente quando vedi passare una Ferrari per strada e ti alzi ammirato dal bar? Ecco quello lì sta rubando la tua fetta di ricchezza pro capite. La differenza tra 26'500 euro a testa e quello che guadagni, se l'è preso lui. Così come tutti quelli che guadagnano in un giorno quello che tu guadagni in un anno: attori, calciatori, banchieri, grandi industriali, giornalisti. Milionari e miliardari che si mangiano la tua ricchezza. Quelli ti stanno derubando più di qualsiasi ladro che ti entra in casa. È ora di riprendersi quello che ci hanno tolto.
Il y a quelques années, en ces jours précis, il y aurait eu un grand débat au sein du parti. Un débat qui aurait impliqué toutes les meilleures têtes à l'extérieur et à l'intérieur du parti (sociologues, philosophes, économistes, psychologues sociaux, physiciens, chimistes, historiens, etc.) mais qui aurait été guidé par les observations de sa base militante. Une base militante composée de personnes orientées idéologiquement et qui traversaient la société dans tous ses aspects, dans les lieux de travail (tout d'abord), dans les quartiers, dans les associations, dans les administrations, dans les institutions de l'État, dans les institutions de sécurité, etc.... Nous aurions raisonné sur ce qui se passait dans la société, sur ses aspects idéologiques, sur les changements d'orientation, même de sensibilité, de valeurs, d'interprétation de la réalité, les changements de classe, les changements sociaux, les coutumes, les changements territoriaux, etc... Et si nous é...
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