Repubblica che contesta questa riforma fa ridere, visto il sostegno a quelle passate.
Ciò non toglie che l'attuale proposta di riforma faccia piangere. E a piangere sarebbero ancora i redditi bassi e da lavoro.
Ma resta un lato comico. Visto che la riforma andrebbe a beneficio dei redditi medio alti, cosa propone il governo? Di compensare i redditi bassi evitando un aumento dell'Iva. Non ti do soldi in più, ma ti tolgo un potenziale aumento di una tassa che ti sarebbe costato 300 euro. Il saldo nelle tasche dei lavoratori è 0. Pagheranno quanto prima ma con la promessa che un minacciato aumento non ci sarà. Il saldo per i redditi alti è ben più consistente.
Ma l'ultima chicca è quella di recuperare con il cuneo fiscale. Qualcuno ricorda chi fu a parlarne? Romano Prodi, quando disponeva del tesoretto di 40 Miliardi di Euro da distribuire. Anche allora si evitò di alleggerire le aliquote basse in cambio di una riduzione del cuneo fiscale, cioè della differenza tra salario lordo pagato dall'impresa e salario netto percepito dal lavoratore. Il risultato fu che i salari rimasero fermi e che la differenza andò alle imprese come riduzione del costo del lavoro. Più profitti e salari al palo. Non male come recupero e compensazione.
Ma soprattuto: cosa si taglierà del cuneo, che è composto principalemente di contributi Inps e Inail?

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