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Visualizzazione dei post da dicembre, 2020

La sinistra, la Cina e la pandemia

    La debolezza della sinistra italiana, anche di quella più dura, la si vede ancora di più oggi. Ci sono affermazioni che si diffondono, un pensiero che entra come il coltello nel burro. Anche in quella sinistra che ha (aveva?) preso la Cina a riferimento. Infatti anche qui si dice: "Se il governo apre i negozi, è ovvio che la gente si affolli!". Quasi "la folla" fosse un soggetto animalesco, guidato da istinti animali, primo di razionalità e di qualità umane. Se il semaforo pedonale diventa verde, significa che io posso attraversare la strada, non che devo farlo. E cmq io un occhio se arriva qualcuno lo getto. Ma non è quello che è avvenuto. Ancora una volta, una manifestazione plastica che mostra come in Occidente non si riesca più a pensare l'altro da sè. Nessun pensiero universale, collettivo, generale. Io voglio consumare, il governo dispotico leva finalmente i divieti, io vado a consumare. Istintualmente. Come se nulla fosse successo. Come se non ci foss...